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ENERGIA LUCE: Tariffa monoraria o bioraria? Ecco come e quando risparmiare!

Non conosci la differenza tra la tariffa monoraria e quella bioraria ma vorresti risparmiare sul consumo di energia elettrica? In questo articolo ti spieghiamo cosa sono le fasce energetiche e come risparmiare sulla bolletta elettrica.
ENERGIA LUCE: Tariffa monoraria o bioraria? Ecco come e quando risparmiare!

Ogni mese è sempre la solita storia: arriva la bolletta della luce e l’importo da pagare è sempre più alto rispetto alle tue aspettative. Probabilmente hai già cambiato fornitore almeno una volta, ma la musica è sempre la stessa!

Hai fatto ricerche su internet per cercare un modo per pagare di meno o per tenere a bada i consumi di energia, hai chiesto consigli ad amici e parenti, ma il risultato non è cambiato.

In realtà esiste un modo molto semplice per cercare di ridurre il costo in bolletta, ed è quello di scegliere una tra le due tariffe più utilizzate per l’elettricità, la monoraria e la bioraria, in base alle proprie esigenze quotidiane.

Innanzitutto vediamo quali sono le fasce energetiche.

Tariffa monoraria e bioraria: le fasce energetiche

Le fasce energetiche sono 3, alle quali vengono applicati dei prezzi diversi: F1, F2, F3.

  • F1 (ore di punta): lunedì-venerdì dalle 8.00 alle 19.00, escluse festività nazionali;

  • F2 (ore intermedie): dal lunedì-venerdì dalle 7.00 alle 8.00 e dalle 19.00 alle 23.00, sabato dalle 7.00 alle 23.00,  escluse festività nazionali;

  • F3 (ore fuori punta): dal lunedì-sabato dalle 23.00 alle 7.00 e la domenica e i festivi tutta la giornata.

 

Nella fascia F1 sono comprese le ore in cui le tariffe dell’energia elettrica sono più alte.

Invece, la F2 rappresenta la fascia con la tariffa intermedia mentre la F3 quella più economica.

Quindi, se per esempio sei un lavoratore, o una lavoratrice, che di solito fa le lavatrici o utilizza gli elettrodomestici ad alto consumo energetico di sera o la domenica, ti conviene aderire ad una tariffa bioraria per risparmiare.

Se invece, sei una casalinga, o una persona che trascorre molto tempo a casa, e hai consumi costanti tutti i giorni, ti converrebbe avere una tariffa monoraria (F0), ossia pagare un prezzo unico in tutte le ore del giorno e della notte.

Questi sono solo due banali esempi, ma tutto dipende dalle proprie abitudini e dal tempo che si ha a disposizione per pensare e gestire in maniera programmata l’utilizzo degli elettrodomestici che hanno un consumo elevato di elettricità.

Tariffa monoraria e bioraria: come e quando risparmiare

Come abbiamo appena detto, è molto relativa la scelta di una tariffa monoraria o bioraria; tutto dipende dalle abitudini personali e del tempo a disposizione.

Ci sono, però, altri modi per ridurre davvero i costi in bolletta.

Ne abbiamo individuati alcuni che elenchiamo di seguito:

  • Utilizzare elettrodomestici a risparmio energetico: classe A, A+, A++, A+++;
  • Effettuare la manutenzione agli elettrodomestici che la richiedono;
  • D’estate usare la funzione deumidificatore del condizionatore quando la stanza è ormai fresca;
  • Spegnere i dispositivi alimentati con elettricità quando non sono utilizzati;
  • Abbassare la luminosità del monitor del computer;
  • Spegnere le luci nelle stanze che non sono utilizzate;
  • Sostituire le lampadine ad incandescenza con quelle LED;
  • Utilizza il più possibile la luce naturale soprattutto nella stagione estiva;
  • Utilizzare la lavatrice e la lavastoviglie a pieno carico;
  • Se hai una tariffa bioraria e non puoi fare la lavatrice di sera, imposta il timer per programmare il bucato.

Questi sono solo alcuni consigli per risparmiare qualche euro in bolletta.

E tu, li segui già tutti?

 

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2019-07-18T09:29:26+02:00 L'Energia più vicina|
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